🌱 #8 L’effetto Baader-Meinhof sulle paludi

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🌱 #8 L’effetto Baader-Meinhof sulle paludi

Ciao! Bentornatə su Paludi, la newsletter di FACTA sulla natura più bistrattata e preziosa d’Italia.

Io sono Giulia Bonelli, giornalista e co-fondatrice di FACTA, e da quando sono appassionata di paludi le vedo e sento nominare ovunque. Un destino che condivido con le mie colleghə in questa avventura. Ce lo chiediamo spesso: «Ma è aumentata l’attenzione per le zone umide, oppure siamo noi?» Mi piace pensare che negli ultimi anni sia davvero cresciuta la consapevolezza dell’importanza di questi ecosistemi. La bellissima rete di persone che si sta creando intorno a questa newsletter e che continua a scriverci mi fa sperare che sia così.

Eppure, devo ammettere che un certo bias da parte mia c’è. Del resto, è un fenomeno documentato in psicologia cognitiva e in linguistica: si tratta dell’effetto Baader-Meinhof. Ti sarà successo sicuramente: scopri o inizi a interessarti a qualcosa, e improvvisamente ti sembra che compaia dappertutto. In realtà non è aumentata la sua presenza: è aumentata la tua attenzione selettiva. Da quando mi è successo in modo così potente con le paludi, ho iniziato un po’ a documentarmi sul fenomeno. E ho scoperto una storia piuttosto curiosa. Tutto nasce da una lettera aperta scritta nel 1994 da Terry Mullen, un lettore del giornale del Minnesota St. Paul Pioneer Press. Mullen racconta che, dopo aver sentito parlare per la prima volta del gruppo anarchico-rivoluzionario tedesco Baader-Meinhof, ha iniziato a incontrare quel nome ovunque.

La lettera di Terry Mullen si conclude così:

«You are welcome to start using Baader-Meinhof to explain the inexplicable. I do.»

Altre persone rispondono alla lettera raccontando esperienze simili, e l’espressione “effetto Baader-Meinhof” si diffonde. Soltanto nel 2005 il linguista Arnold Zwicky inizia a studiare il fenomeno, e in un articolo sul suo blog Language Log lo chiama “illusione di frequenza”. Negli anni si moltiplicano gli studi in psicologia cognitiva e in linguistica, e oggi l’effetto Baader-Meinhof è ampiamente documentato in letteratura. Un bell’esempio di come il processo scientifico sia tutt’altro che lineare, e che talvolta possa partire, letteralmente, dai cittadini.

Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere - Farfa, settembre 2022. La mia personalissima origine dell’effetto Baader-Meinhof sulle paludi: avevo appena iniziato a lavorarci, e tornando da un viaggio scopro su Google Maps questa zona umida a due passi da Roma. Ovviamente, la deviazione è d’obbligo!

Paludi everywhere: due eventi tra Bologna e Ferrara

MoltÉ™ di voi ci stanno aiutando ad alimentare il nostro effetto Baader-Meinhof sulle paludi, aiutandoci a scoprire eventi su zone umide e dintorni sparsi per l'Italia. Ad esempio, Giacomo Locci, giornalista e podcaster iscritto a Paludi, ci ha segnalato due appuntamenti davvero interessanti proprio questa settimana tra Bologna e Ferrara. Grazie Giacomo!

Geografie d’acqua: paesaggi ibridi. 8 aprile, Bologna

Ieri 8 aprile, alla libreria Modo Infoshop di Bologna, c’è stata la presentazione del libro Geografie d’acqua: paesaggi ibridi di Francesco Visentin - anche lui parte della community di Paludi. L’incontro, promosso all’interno della rassegna Books for Climate Justice, dopo un’introduzione di Bologna for Climate Justice ha visto Wu Ming 1 dialogare con Francesco Visentin, mentre l’attore Marco Manfredi ha letto alcuni estratti del libro. Ci siamo statə anche noi di FACTA, e il nostro Andrea Pracucci ha incontrato l’autore. Francesco Visentin insegna Geografia Umana presso l’Università degli Studi di Udine. Studia il paesaggio, in particolare i rapporti tra comunità antropiche e morfologie idrauliche. In questo libro, utilizza proprio l’acqua come lente attraverso cui studiare l’instabilità dei territori e dei suoi abitanti, umani e non. Come “ingrediente” fondamentale delle zone umide, l’acqua è una cartina tornasole potente dello stato di salute degli ambienti naturali, ma è anche un laboratorio concettuale e politico attraverso cui leggere la complessità moderna.

Francesco Visentin (a destra) e Marco Manfredi (a sinistra) durante la presentazione del libro Geografie d’acqua: paesaggi ibridi. Foto: Andrea Pracucci

La bonifica come parentesi? 10 aprile, Ferrara

Domani 10 aprile la Biblioteca Casa Niccolini di Ferrara ospiterà il seminario organizzato dall’Istituto di Studi sul Mediterraneo del Cnr La bonifica come parentesi? Storie di aree umide e prosciugamenti. A partire dai loro studi sulla Bassa pianura padana e sull’Agro pontino, espertə di storia, geografia e urbanistica ricostruiscono alcune delle grandi bonifiche in Italia tra il XVII e il XX secolo. Con uno sguardo al presente: la crisi climatica pone nuovi problemi alla gestione dei territori bonificati, a causa del venir meno di una stabilità idraulica data per scontata dopo i grandi lavori dell’età contemporanea. Evento libero fino a esaurimento posti.

Aperitivo in umido: 23 aprile, primo incontro online di Paludi

E a proposito di eventi e di paludi: non possiamo non ricordarti il primo incontro online di questa community! Giovedì 23 aprile dalle 18:00 alle 19:00, ospiteremo il primo Aperitivo in umido, un’ora da passare insieme per conoscerci e parlare, da prospettive differenti, di quelle preziose zone sospese tra terra e acqua che sono le zone umide. Se non l’hai ancora fatto, iscriviti!👇

Elisabetta Tola e Marco Boscolo, co-fondatori di FACTA, all'Isola della Donzella, Delta del Po

Ritrovarsi in una zona umida...

Ogni volta che ne viene ritrovato qualche esemplare, anche i giornali locali ne danno notizia. Stiamo parlando di Zeuneriana marmorata, un grillo tipico dell’alto Adriatico e che è considerato una specie a rischio di scomparire. 

Ciao! Sono Marco Boscolo, co-fondatore di FACTA e mi piace esplorare il lato storico e artistico delle storie che pubblichiamo. Per questo, quando mi sono imbattuto in Song of the Cricket, un progetto presentato l’anno scorso alla Biennale Architettura di Venezia e dedicato proprio all’ecosistema di questo grillo ho pensato che ne dovevamo parlare.

Realizzato da un manipolo molto grande di persone provenienti dal mondo dell’arte e della ricerca scientifica, il progetto prevedeva l’installazione in laguna di alcune isole galleggianti temporanee che sono state ideate per essere uno spazio perfetto per l’accoppiamento e la riproduzione di  Zeuneriana marmorata

Funzionano come delle specie di “nursery” che hanno dato alla luce nuovi esemplari di grilli da inserire poi negli habitat naturali già presenti nella laguna di Venezia, contribuendo così ad aumentarne la biodiversità animale. Allo stesso tempo, queste isole artificiali a basso costo sono una riflessione potentissima sulla marginalità di alcuni ambienti, come quelli umidi: hanno bisogno di isole di salvataggio perché ne sia garantita la salute e la sopravvivenza.

Intervista (in inglese) a Alexander J Felson, uno degli ideatori del progetto


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Alla prossima palude!

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