🌱 #30 Parte FACTA Lab, il primo training che unisce giornalismo, scienza e società civile

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🌱 #30 Parte FACTA Lab, il primo training che unisce giornalismo, scienza e società civile

Ciao! Bentornatə/benvenutə su Paludi, la newsletter di FACTA sui luoghi più bistrattati, preziosi e nascosti.

Chi è qui da un po’, potrebbe aver notato una piccola modifica nell’incipit di questa newsletter, che è rimasto invariato per 29 numeri e che oggi, alla soglia del trentesimo, evolve. E in effetti stiamo ampliando i nostri orizzonti, soprattutto grazie al preziosissimo scambio che abbiamo avuto in questi mesi con voi, comunità speciale di persone che si è raccolta intorno a Paludi. Ma andiamo con ordine.   

Noi siamo Giulia Bonelli, Elisabetta Tola, Marco Boscolo e Francesca Conti, co-fondatrici di FACTA, e Andrea Pracucci e Benedetta Pagni, insieme a noi co-autrici di Paludi (sì, tra di noi usiamo per scelta il femminile sovraesteso). E poi c’è Mattia Peretti, che ci ha aiutato a dar forma e anima a questa newsletter che non è soltanto una newsletter. Oggi scriviamo questo numero in maniera corale perché abbiamo due importanti novità da condividere con voi.

Il primo riguarda questa community: da oggi Paludi diventa ufficialmente il canale principale di FACTA, aprendo le porte anche alle persone iscritte alla nostra newsletter “istituzionale”. Si trattava di una newsletter nata in maniera quasi estemporanea, un canale di servizio, senza una cadenza precisa, per segnalare una nuova inchiesta, un evento, un appuntamento.

Poi è arrivata Paludi. E, settimana dopo settimana, ci siamo accorte che poteva essere qualcosa di più di una newsletter tematica sulle zone umide. È diventata uno spazio per incontrare persone con interessi e sensibilità diversi ma affini: persone dal mondo della ricerca, del giornalismo, della comunicazione, dell’arte, dell’attivismo, della storia, dell'antropologia, della cultura in senso ampio. E soprattutto è diventata una comunità che condivide storie, immagini, studi, idee e nuovi luoghi da esplorare.

Lavorando a Paludi abbiamo capito una cosa che per noi oggi è centrale: una newsletter funziona davvero quando non è solo un posto da cui partono contenuti, ma uno spazio in cui si costruiscono relazioni. Ed è proprio da questa esperienza che nasce il cambiamento che vi raccontiamo oggi.

Quindi: ben arrivatə a tutte le persone provenienti dalla “vecchia” newsletter FACTA! Grazie a chi tra voi ha già compilato il nostro form di benvenuto, per noi è fondamentale pensare e ripensare Paludi grazie ai vostri spunti. E ben trovatə a voi che ci leggete da più o meno tempo, settimana dopo settimana, da quando Paludi era solo una scommessa. 

Siamo molto felici che questa “fusione” arrivi proprio oggi, giorno in cui abbiamo una seconda grande novità da annunciare. 

Buona lettura!

Giulia, Elisabetta, Marco, Francesca, Andrea, Benedetta, Mattia

Giulia (in basso), Andrea (al centro), Marco (a sinistra) e Mattia (a destra) durante uno dei momenti di progettazione di Paludi

FACTA Lab: Environment Uncovered

Eccoci dunque alla seconda novità, che in qualche modo nasce proprio da quello che abbiamo imparato facendo Paludi.

Abbiamo appena aperto le candidature per FACTA Lab: Environment Uncovered, un nuovo percorso di formazione dedicato al giornalismo investigativo ambientale. È gratuito e nasce per aiutare a sviluppare competenze e metodologie pratiche per realizzare inchieste ambientali di qualità. Ma soprattutto è un esperimento che ci assomiglia molto: mettere intorno allo stesso tavolo persone con competenze, esperienze e punti di vista diversi, e vedere cosa succede quando giornalismo, scienza e società civile lavorano insieme.

Per questo, se siete qui su Paludi, pensiamo che potrebbe interessarvi. Non serve necessariamente essere giornalistə: cerchiamo anche persone che lavorano nel mondo della ricerca o della società civile e che abbiano voglia di mettere le proprie competenze a disposizione di nuove inchieste ambientali. L’idea è costruire insieme un piccolo gruppo interdisciplinare, imparare metodi e strumenti concreti e, soprattutto, sperimentare forme di collaborazione che possano contribuire a produrre un’informazione scientifica di qualità per difendere quello spazio democratico di cui abbiamo sempre più bisogno.

I posti disponibili sono dieci e il percorso prevede 4 sessioni online, alcune esercitazioni pratiche, supporto editoriale e una giornata di workshop in presenza a Bologna giovedì 12 novembre (le spese di viaggio, dall’Italia, saranno a carico del progetto). 

Alla fine, due dei progetti sviluppati riceveranno 1.000 euro di finanziamento ciascuno e ulteriore supporto editoriale da parte di FACTA, fino alla pubblicazione delle inchieste.

Per partecipare è richiesta una prima idea di inchiesta, ma niente paura: non è necessario avere già tutto in testa. Lo scopo di FACTA Lab sarà proprio quello di portarvi a realizzare un progetto avanzato di inchiesta ambientale.

Il bando è aperto fino al 15 ottobre: potete inviare la vostra candidatura compilando questo form. 

E se conoscete qualcunə che potrebbe essere interessatə, passate parola. Non vediamo l’ora di leggere le vostre proposte!

Il progetto FACTA Lab: Environment Uncovered è realizzato con il supporto di

FACTA in giro

Chiudiamo il numero di oggi con qualche novità sui nostri ultimi giri, passati e imminenti. 

✈️ La scorsa settimana, Andrea Pracucci è volato a Berlino per partecipare all’incontro del network tematico del progetto Pulse dedicato ai progetti selezionati per la call Deep Dive Series. La proposta d’inchiesta presentata da FACTA, insieme a Dentro Revista e al giornalista freelance Guillaume Amouret, è stata selezionata dai giornalisti del Pulse Network! Noi inizieremo a lavorarci già nelle prossime settimane, con la pubblicazione prevista per la primavera del 2027. L’incontro di Berlino è stato un’occasione per conoscere gli autori degli altri due progetti selezionati, presentare il nostro e conoscere tante altre importanti realtà giornalistiche europee. Presto saremo pronte per darvi più informazioni su questa nuova inchiesta di FACTA!

L'incontro a Berlino del progetto PULSE, coordinato da OBCT, n-ost e Voxeurop.

🌾 Sabato 10 ottobre saremo invece in Umbria, all’Azienda agricola Janas di Porano (vicino Orvieto), per Tessere Campi, un incontro su piccola agricoltura, giornalismo indipendente, comunità locali e arte organizzato da IrpiMedia, FACTA, Janas e l’Ecomuseo del Paesaggio orvietano nell’ambito del progetto di giornalismo partecipativo Senza Segnale. A moderare il dialogo ci sarà Giulia Bonelli di FACTA, insieme ad agricoltori, giornalisti e realtà del territorio, per parlare di indipendenza, sostenibilità e di come costruire nuove alleanze tra chi coltiva, chi racconta e chi vive i territori. A seguire, una cena sociale e la partecipazione artistica di hallowasabi studio tessile, che ci aiuterà a dar vita a un pezzo importante della mostra finale di Senza Segnale. Quindi, se sabato siete in Umbria e volete scoprire un posto magico, venite! Maggiori informazioni qui. 

🌎 La settimana prossima invece ci spostiamo a Lecce per Conversazioni sul Futuro, dove Elisabetta Tola contrubuirà a due incontri: il 16 ottobre “Guerra e clima: l’ecocidio che distrugge la Terra”, dedicato al rapporto tra conflitti, crisi climatica e distruzione degli ecosistemi, e il 18 ottobre  “Dove la terra incontra l’acqua”, che ci riporta invece proprio nel territorio di Paludi, tra zone umide, biodiversità e cambiamenti climatici. Sarà anche l’occasione per la seconda proiezione del documentario Paludi di Sara Manisera, dopo la prima al Fontanone del Gianicolo di Roma. Presto vi racconteremo tutto! E se siete a Lecce, naturalmente, venite a trovarci.


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Alla prossima palude!